lunedì 27 aprile 2020

LE TEORIE DEL CONFLITTO

CARATTERI GENERALI

Con l'espressione teorie del conflitto, ci si riferisce a prospettive sociologiche  molto diverse tra loro ,che però sono accomunate dalla tendenza a evidenziare le dimensioni della conflittualità all'interno di una società. Quindi, secondo queste prospettive l' assetto sociale non è un sistema che è in equilibrio perfetto, ma la risultante provvisoria di precise dinamiche conflittuali all'interno delle quali alcuni elementi si sono imposti su altre escludendoli così dal controllo delle risorse materiali e immateriali della società.
Del funzionalismo, tuttavia, le teorie del conflitto condividono l'approccio "macrosociologico" ovvero la tendenza a privilegiare come oggetto della loro indagini le grandi configurazioni sociali.

LE SOCIOLOGIE DI ISPIRAZIONE MARXISTA

Louis Althusser - WikipediaLouis Althusser approfondisce la nozione marxiana di "ideologia" analizzando soprattutto gli apparati sociali di cui gli stati si servono per rafforzare e conservare quelle ideologie che sono funzionali ai rapporti di dominio esistenti. Questi apparati secondo lui sono: la scuola, le chiese, il sistema dei media, le istituzioni culturali in generale, e queste strutture vengono chiamate da lui apparati ideologici di Stato.
Le sue teorie hanno avuto una certa importanza negli anni Settanta del Novecento, stimolando una serie di ricerche empiriche sui temi da lui suggeriti come per esempio sul rapporto tra scuola e conservazione delle disuguaglianze sociali.

LE SOCIOLOGIE CRITICHE STATUNITENSI

All'interno delle teorie del conflitto possiamo trovare anche cosiddette "sociologie critiche" nordamericane che spesso sono nate come una risposta alla tendenza dell'opinione pubblica statunitense a rappresentare in termini idealizzati la propria realtà sociale. Con questo si indicano gli studi sulla società statunitense condotti da diversi autori in un arco di tempo che va dal periodo della grande depressione fino alla fine degli anni 50, volti a demistificare l'immagine idealizzata che gli Stati Uniti davano di sè  all'opinione pubblica mondiale: ovvero quella di un paese libero e democratico in grado di offrire a ognuno opportunità di crescita di realizzazione.
I sociologi convinti di una realtà ben diversa cercano degli elementi di criticità.
Nel 1929 Robert Lynd scrive un libro, raccogliendo i dati, essi mostrano come la vita sociale in tutte le sue forme era manipolata in funzione degli interessi economici dominanti e come era evidente il contrasto fra la vita dei ceti benestanti e quella delle fasce sociali più povere.
C'è anche un altro studioso che si chiama David Riesman che, nel 1948 ha pubblicato un libro in cui tratteggia quello che ,a suo giudizio, è il tipo umano prevalente nella moderna società occidentale: l'individuo eterodiretto, affrancato dal potere della tradizione e del passato ma incapace di autodeterminarsi liberamente, perché massificato, spersonalizzato, bersaglio dei messaggi dei mezzi di comunicazione e inadatto a relazionarsi agli altri se non nella forma dell'"agglomerazione" implicata dalle pratiche del consumo.
Charles Wright Mills | Pensiero | Sulle Scienze SocialiIn seguito un altro sociologo è Charles Wright Mills chee nella sua opera offre un quadro disincantato della società statunitense, denominata dal potere dei grandi gruppi finanziari e militari e industriali, che dettano legge della stessa politica. In un'altra opera, l'oggetto dell'analisi dell'autore è la classe media americana ,così chiamata in opposizione "colletti blu" , cioè ai membri della classe operaia. Si tratta di un certo in netta espansione, incapace secondo lo studioso, di produrre autonomamente idee, creatività, progettualità e quindi gli individui che vi appartengono non hanno altra cultura se non quella della società di massa che gli ha modellati e li manipola per fini a essi estrani, cullandoli nell'illusione di un benessere o di un prestigio sociale che in realtà non possedevano.

LA SCUOLA DI FRANCOFORTE

Si indica un gruppo di intellettuali che a partire dal 1929 si raccolsero intorno a Max Horkheimer. Due intellettuali che spiccarono sono: Teodoor Adorno e Herbert Marcuse. 
Sociologia II . Bacheca corso: Incontro con Herbert MarcuseGli autori della scuola di Francoforte elaborano una lucida analisi della civiltà industriale avanzata nella quale ,a loro giudizio, nascono nuove e più sottili pratiche di controllo sociale, occultate da quei miti diffusi della democrazia e del benessere con cui il sistema  capitalistico si assicura la sopravvivenza e la riproduzione.
 Ne l'uomo a una dimensione di Marcuse, la società occidentale viene rappresentata come una confortevole ragionevole democrazia, orgogliosa di aver sconfitto il bisogno grazie al progresso economico e tecnologico, che però appiattisce l'uomo alla pura dimensione di consumatore, euforico e ottuso, la libertà è solo rappresentata dalla possibilità di scegliere tra prodotti diversi. Si tratta di una libertà per altro fittizia, giàcche i bisogni che spingono l'individuo a desiderare e a scegliere un bene sono in realtà indotti, cioè provocati ad arte dal sistema produttivo per garantire la propria sopravvivenza. Abbagliato da questi falsi bisogni, lui insegue beni che perpetuano in realtà la sua infelicità; è quindi spinto a lavorare fino all'istupidimento per l'ossessione di produrre, e anche nella dimensione apparentemente più private personale, quella del tempo libero, egli è manipolato da forze estranee: infatti si rilassa e si diverte in accordo con gli imperativi del consumo.

martedì 21 aprile 2020

LE TEORIE DEL CONFLITTO-DOMANDE

LE TEORIE DEL CONFLITTO

1) Qual è l'assunto di base delle teorie del conflitto?
Con questa espressione si fa riferimento alle prospettive sociologiche che sono molto spesso diverse tra loro, ma accomunate dalla tendenza a evidenziare la dimensione della conflittualità all'interno della società.
2) Che cosa sono gli apparati ideologici di Stato?
Gli apparati sono la scuola, la chiesa, il sistema dei media, le istituzioni culturali in genere, e questi affiancano gli strumenti di repressione del dissenso di cui lo Stato dispone al fine di tramandare le norme e i valori su cui la società si regge, e quindi garantire la sopravvivenza delle strutture socio-economiche che ne sono il fondamento.
3) In opposizione a quale tendenza nascono le sociologie critiche statunitensi?
Nelle teorie del conflitto fanno parte anche le sociologie critiche nord-americane, spesso nate come una risposta alla tendenza dell'opinione pubblica statunitense a rappresentare in termini idealizzati la propria realtà sociale.
4) In che cosa consiste la prospettiva sociologica elaborata dalla scuola di Francoforte?
Si indica un gruppo di intellettuali che, dal 1929 si raccolsero intorno a Max Horkheimer. Gli autori della scuola di Francoforte elaborarono una lucida analisi della civiltà industriale avanzata, nella quale nascono nuove e più sottili pratiche di controllo sociale, occultate da quei miti diffusi della democrazia e del benessere con cui il sistema capitalistico si assicura la sopravvivenza e la riproduzione.

giovedì 9 aprile 2020

DOMANDE FUNZIONALISMO

DOMANDE FUNZIONALISMO

DOMANDE P.316
1) Quale idea accoglie da Durkheim il funzionalismo?
Il funzionalismo accoglie da Durkheim l'idea del primato della società come realtà collettiva sulle singole parti che la costituiscono. Si tratta di concepire la società alla stregua di un organismo vivente, o alla stregua di un sistema , cioè di un complesso di elementi interdipendenti , tali per cui anche la modificazione di un solo elemento incide sul sistema stesso.

2) In che cosa consiste il modello AGIL di Parsons?
La concezione parsonsiana della società è sintetizzata dal cosiddetto "modello AGIL", a cui lui designa 4 imperativi a cui ogni sistema sociale è chiamato a rispondere:
  • Adaptation: recepire e trasformare le risorse necessarie per la sopravvivenza del sistema stesso
  • Goal Attainment: definire e perseguire gli scopi a cui il sistema sociale deve tendere
  • Integration: regolare i conflitti interni della società
  • Latent Pattern Maintenance: mantenere i modelli latenti, conservare i valori su cui la società si regge e far si che gli individui li interiorizzino.
3) Che cosa sono i ruoli e le variabili strutturali per Parsons?
All'interno di ogni sistema si svolgono le interazioni tra i soggetti, che prendono parte non come singoli, ma come rappresentanti di una determinata posizione da cui derivano i cosiddetti ruoli. I ruoli sono classificabili in base a determinati parametri, che vengono definiti "variabili strutturali":
  • affettività/ neutralità affettiva
  • realizzazione/ attribuzione
  • universalità/ particolarismo
  • specificità/ diffusione
  • orientamento in vista dell'ego/ orientamento in vista della collettività
4) Perchè il funzionalismo di Merton è critico?
Secondo Merton, il sociologo deve costruire delle "teorie a medio raggio", capaci di porsi in posizione intermedia tra la pura e semplice descrizione dei dati empirici raccolti e la generalizzazione troppo astratta, incapace di spiegare i contesti sociali osservati.
Secondo lui, questa astrazione eccessiva è presente nell'impostazione di Parsons. Per Merton, occorre rivedere l'impostazione funzionalista mettendo in discussione i 3 punti fondamentali:

  • postulato dell'unità funzionale
  • postulato del funzionalismo universale
  • postulato dell'indispensabilità funzionale


MERTON: IL FUNZIONALISMO CRITICO

MERTON: IL FUNZIONALISMO CRITICO

Secondo Merton, il sociologo deve costruire delle "teorie a medio raggio", capaci di porsi in posizione intermedia tra la pura e semplice descrizione dei dati empirici raccolti e la generalizzazione troppo astratta, incapace di spiegare i contesti sociali osservati.
Secondo lui, questa astrazione eccessiva è presente nell'impostazione di Parsons. Per Merton, occorre rivedere l'impostazione funzionalista mettendo in discussione i 3 punti fondamentali:

ROBERT MERTON
  • il "postulato dell'unità funzionale", secondo il quale tutti gli elementi di un dato assetto sociale cooperano alla sopravvivenza dello stesso. Questo postulato è applicabile agevolmente alle società semplici studiate dagli antropologi, ma difficilmente si può verificare negli aspetti sociali più complessi, in cui coesistono realtà eterogenee e dove spesso ciò che è funzionale per un determinato gruppo o soggetto sociale non lo è per altri.
  • il "postulato del funzionalismo universale", connesso al precedente, secondo il quale l'esistenza di una determinata realtà o pratica consolidata è di per se sufficiente a ipotizzarne una funzione e un'utilità sociale. Questo ragionamento è smentito dalla realtà.
  • il "postulato dell'indispensabilità funzionale", quindi esisterebbe una sorta di "corrispondenza biunivoca" tra gli imperativi funzionali del sistema e le istituzioni che a essi rispondono. Secondo Merton, può accadere che una certa esigenza della società sia soddisfatta per mezzo di strutture e organismi diversi.  Ma può capitare il contrario, che all'interno dell'assetto sociale uno uno stesso elemento svolga contemporaneamente più funzioni. Merton introduce in questo modo la distinzione tra "funzioni manifeste" e "funzioni latenti" delle istituzioni.
 Merton declina il funzionalismo , in direzione di una più accurata analisi del sistema sociale, attenta a coglierne, accanto agli elementi di organicità e utilità, anche i possibili fattori di disfunzione, le dinamiche evolutive, la pluralità delle prospettive e la conseguente relatività dei significati funzionali.

FUNZIONALISMO- SOCIOLOGIA

FUNZIONALISMO- SOCIOLOGIA

Caratteri generali

Emile Durkheim | Sociologo Francese | Sulle Scienze SocialiIl funzionalismo accoglie dal sociologo Durkheim l'dea del primato della società come realtà collettiva sulle singole "parti"che la costituiscono. Si tratta di concepire la società alla stregua di un organismo vivente, o ad una stregua di un sistema, cioè di un complesso di elementi interdipendenti, tali per cui anche la modificazione di un solo elemento incide sul sistema stesso
Quindi, il funzionalismo spiega la società riconscendo una corrispondenza tra le strutture che la società stessa si da' e i bisogni sociali a cui tali strutture rispondono e così il funzionalismo approda a una lettura sostanzialmente ottimistica della realtà sociale.

TALCOTT PARSONS: IL MODELLO AGIL

La concezione parsonsiana della società è sintetizzata dal cosiddetto "modello AGIL", a cui lui designa 4 imperativi a cui ogni sistema sociale è chiamato a rispondere:

    Parsons, Talcott - A.G.I.L. Functional Imperatives for Social ...
  • Adaptation: recepire e trasformare le risorse necessarie per la sopravvivenza del sistema stesso
  • Goal Attainment: definire e perseguire gli scopi a cui il sistema sociale deve tendere
  • Integration: regolare i conflitti interni della società
  • Latent Pattern Maintenance: mantenere i modelli latenti, conservare i valori su cui la società si regge e far si che gli individui li interiorizzino.
Ad ogni imperativo corrisponde un sistema, una precisa classe di istruzioni sociali che ha il compito di occuparsene.
Secondo lui, i 4 imperativi funzionali si ritrovano non solo all'interno della società ma anche in ogni singolo sistema.
Per Parsons , all'interno della famiglia i primi 3 imperativi sono di pertinenza della figura paterna, che ne costituisce il sostegno economico e la fonte dell'autorità, mentre l'ultimo aspetta alla madre, custode degli effetti e dell'intimità domestica.

PARSONS: I RUOLI E LE VARIABILI STRUTTURALI

All'interno di ogni sistema si svolgono le interazioni tra i soggetti, i quali non prendono parte come singoli, ma come rappresentanti di una determinata posizione, da cui derivano i "ruoli".
I ruoli sono classificabili, secondo parametri che Parsons definisce "variabili strutturali", descrivibili nella forma di coppie di condizioni tra loro alternative.
    Talcott Parsons - Wikipedia
  • affettività/ neutralità affettiva: il soggetto può agire sulla base di sentimenti ed emozioni
  • realizzazione/ attribuzione: le persone possono essere valutate in base ai risultati ottenuti con il loro impegno, oppure per qualità indipendenti dalle loro prestazioni e dalla loro volontà.
  • universalità/ particolarismo: la condotta di un individuo può essere ispirata a criteri universalistici o particolaristici .
  • specificità/ diffusione: esistono ruoli che coinvolgono tutti gli aspetti delle personalità individuali che vi sono implicate, altri invece che riguardano soltanto tratti molto specifici.
  • orientamento in vista dell'ego / orientamento in vista della collettività: in genere ci si aspetta che certi ruoli rispondano a interessi privati, altri invece all'interesse della collettività.


giovedì 26 marzo 2020

COMPITI-VERIFICHE

COMPITI-VERIFICHE

P.296-DOMANDE
1. Che cos'è la "legge dei tre stadi"?
Comte elabora questa legge, "la legge dei tre stadi" per fare riferimento alla conoscenza umana e al suo tentativo di spiegare la realtà fisica e sociale.
Il primo stadio è detto "teologico", dove i fenomeni naturali e storico-sociali vengono concepiti come frutti dell'azione divina.
Il secondo stadio è detto "metafisico", dove si tende a sostituire gli dei con entità astratte.
L'ultimo stadio è detto "positivo", dove l'uomo previene una conoscenza scientifica dei fenomeni.

2.Qual è stata l'importanza di Marx per la sociologia?
L'importanza di Marx per la sociologia: la sua riflessione  mette in luce l'elemento da cui si genera la rappresentazione illusoria e contorta che si ha della società: è la tendenza degli uomini a elaborare una visione della realtà condizionata dalla loro posizione sociale e dagli interessi a essa connessi.

3.In che senso Durkheim parla di "dimensione sociale" del suicidio?
Basandosi su una raccolta di dati empirici, lui cerca di interpretare il fenomeno delle morti volontarie come un fatto "sociale". A questo proposito ci sono 3 condizioni:

  • quando l'integrazione sociale è debole e l'individuo finisce per far capo solo a se stesso, si verifica così  il suicidio egoistico.
  • quando l'individuo fatica a trovare la propria individualità e ripone la sua essenza in un valore collettivo, si verifica il suicidio altruistico
  • quando viene meno il potere morale della società di disciplinare le passioni dell'individuo, si verifica il suicidio anomico.
4.Che cos'è un "tipo ideale" e qual è la sua utilità per l'indagine sociologica?
I tipi ideali sono modelli interpretativi generali che il ricercatore elabora a partire dalla realtà empirica, selezionando o accentuando determinati aspetti di questa realtà, creando una configurazione più coerente. Il tipo ideale funziona come un modello di riferimento rispetto al quale inquadrare i singoli casi, è utile per stabilire confronti e correlazioni tra i fenomeni oggetto di ricerca.

5.A chi si deve l'espressione "disincantamento del mondo" e a che cosa si allude?
Questa espressione si deve a Karl Marx e con disincantamento del mondo si inende venir meno degli aspetti magici e religiosi della vita.

6.Qual è il contributo offerto da Pareto allo sviluppo della sociologia?
Pareto ha dato un contributo significativo alla sociologia. Nelle sue intenzioni la sociologia è un corpus di concetti e dottrine che riguardano la società, il diritto, la morale e la politica. Il fulcro di queste questioni è l'agire umano che si classifica in modo diverso e originale. Secondo lui, le azioni umane possono essere:
  • logiche: azioni in cui la connessione tra mezzi e fini presente nel soggetto ha una rispondenza oggettiva.
  • non-logiche: azioni dove questa rispondenza manca
7.Cosa intende Park per "ecologia umana"?
Park dice che i fenomeni sociali debbano essere compresi in relazione a quei meccanismi di competizione, selezione e adattamento che secondo la biologia, sono alla base del rapporto tra organismi e il loro ambiente.

8.In che senso, secondo Park, la realtà urbana produce nuovi "tipi umani"?
Lui nota come la divisione del lavoro conseguente all'urbanizzazione abbia creato nuove figure professionali e nuove istituzioni e organizzazioni che sostituiscono le tradizionali reti di relazioni tra le persone. Queste realtà creano nuovi "tipi" umani e nuove dinamiche relazioni.


VERIFICA P.308
N. 1
a) Per Toennies nella "società" tendono a prevalere rapporti di natura utilitaristica. ---> VERO
b) Secono Pareto, le azioni umane non sono sempre logiche.---> VERO
c)Durkheim è il principale ispiratore delle cosiddette "sociologie comprendenti"---> FALSO
d)Secondo Park, l'ampiezza della popolazione urbana favorisce il controllo sociale nei confronti delle condotte devianti--->FALSO

N.2
a) Per Webwe, l'azione del dottor Bianchi è: STRUMENTALE
b) Qualw padre fondatore della sociologia, sostiene la tesi del primato del sociale sull'individuale---> Durkheim

N.3
a) Per Weber,modello interpretativo elaborato dal ricercatore---> TIPI IDEALI
b) Per Pareto, razionalizzazioni addotte degli individui a sostegno della loro condotta---> DERIVAZIONE

N.4
b)Che cos'è la "fisica sociale" per Comte?
Per Comte la fisica sociale si divide in:

  • statica sociale: che studia la struttura del sistema sociale e le relazioni esistenti tra le sue parti
  • dinamica sociale: che invece studia lo sviluppo del sistema.
c)Cosa intende Marx con il termine "ideologia"?
Con il termine "ideologia", Marx pone una rappresentazione falsata della realtà, che viene elaborata dai membri di una certa classe sociale per difendere i loro interessi e il proprio operato, ma presentata nella forma di una verità oggettiva e condivisibile.

d)Che cosa pensa Durkheim sul suicidio?
Lui cerca di leggere il fenomeno delle morti volontarie come n fatto "sociale". Noi, invece pensiamo che le persone si uccidano in seguito a situazioni di tipo personale, ma in realtà secondo Durkheim queste circostanze si trasformano in "cause suicidogene", solo in presenza di condizioni sociali che rendono le circostanze intollerabili per l'individuo.

e)Che cosa sono le "azioni affettive" per Weber?
Per Weber le "azioni affettive" sono azioni che nascono da semplici bisogni emotivi del soggetto. Queste azioni affettive fanno parte delle quattro azioni sociali che lui ha identificato: azioni strumentali, azioni morali, azioni affettive e azioni tradizionali.

N.5 
Indica i "padri fondatori" della sociologia e illustra il loro contributo alla nascita della sociologia.
  • Auguste Comte: Comte da un contributo alla sociologia parlando della "legge dei tre stadi". Quello teologico, quello metafisico e quello positivo.
  • Karl Marx: "è la tendenza degli uomini a elaborare una visione della realtà condizionata dalla loro posizione sociale e dagli interessi a essa connessi." Con questa intuizione lui riesce a dare un contributo alla sociologia.
  • Emelie Durkheim: Lui ha sicuramente contribuito alla nascita della sociologia con lo studio sul suicidio
  • Max Weber: Lui invece ha contributo alla sociologia parlando delle azioni sociali e dei tipi ideali.
  • Vilfredo Pareto: Lui ha dato un contributo significativo alla sociologia. Infatti per lui la sociologia è un corpus di concetti e dottrine che riguardano il diritto, la società, la morale e la politica, inoltre il fulcro di ciò è l'agire umano lui classifica in due tipi: azioni logiche e non logiche. Infatti lui dice che sarebbe impossibile comprendere il mondo sociale senza tener conto delle azioni non logiche e dell'universo simbolico in cui affondano le loro radici.
N.6
 Spiega il senso delle azioni "non logiche" per Pareto.
Pareto divide le azioni umane in due tipi:
  • la prima sono le "azioni logiche", ovvero sono azioni dove la connessione tra "mezzi" e "fini" nella mente dell'individuo hanno una rispondenza oggettiva nella realtà.
  • mentre le seconde sono le "azioni non-logiche", ovvero quelle azioni a cui manca questa rispondenza.
N.7 Cosa intende Park con l'espressione "ecologia umana"---> risposta data in precedenza sopra


DOMANDE RIGUARDANTI I TESTI

TESTO 1-COME STUDIARE SCIENTIFICAMENTE I FATTI SOCIALI-Comte
-A che cosa si intende l'espressione "automatismo sociale"?

  • L’odierna credenza sull’indefinita efficacia delle combinazioni politiche, che sembra dal prima innalzare tanto l’importanza  dell’uomo, finisce per attribuirgli un autismo sociale. (Ritiene che ciò che non esiste è quello determinato dalla scienza)

-Perchè nel discorso comtiano "scienza" e "metafisica" sono contrapposti?

  • Metafisica: è il secondo stadio dove prevale la tendenza a sostituire gli dei con entità astratte. La scienza spiega lo svolgimento di ogni ambito umano, così come con la conoscenza delle leggi della natura si possono spiegare i fenomeni che si manifestano, così attraverso la conoscenza delle leggi che regolano il comportamento delle aggregazioni umane, è possibile indicare il modo migliore per dirigere la società.


TESTO 2-DOMINIO DI CLASSE E CULTURA-Marx
-Perchè secondo Marx non ha senso rimproverare ai comunisti di voler distruggere idee importanti come quelle di libertà, cultura e diritto?

  • Perchè dice che le loro stesse idee sono prodotti dei rapporti borghesi di produzione e di proprietà, come il loro diritto è soltanto la volontà  della loro classe elevata a legge, la volontà di cui il contenuto è dato nelle condizioni materiali di esistenza della loro classe.
-Secondo Marx, che cosa verrà spazzato via dalla rivoluzione comunista?

  • Secondo lui, ciò che verrà spazzato via dalla rivoluzione comunista è la cultura della società borghese, che peraltro, secondo Marx, nega nei fatti quei valori come la libertà, la famiglia, la giustizia, eccetera, che a livello teorico difende strenuamente.
TESTO 3-IL PERICOLO DELL’ANOMIA-Durkheim
-Che cosa intende Durkheim per "anomia"?

  • Anomia, è una parola che deriva dal latino e significa "assenza o mancanza di norme". Lui utilizza questo termine per parlare del suicidio "anomico", ovvero quando viene meno il potere morale della società di disciplinare le passioni dell'individuo.

-Perchè, secondo Durkheim, il problema della disciplina dei desideri non si pone per l'animale?

  • Un individuo non può vivere se i suoi bisogni non sono in sufficiente rapporto con i suoi mezzi. Nell'animale  questo equilibrio si stabilisce con una spontaneità automatica perchè dipende da condizioni puramente materiali. Per l'uomo non è così perchè la maggior parte dei suoi bisogni  non sono dipendenti dal corpo. e poi mai gli uomini consentirebbero a limitare i propri desideri se si credessero  autorizzati a superare il limite loro assegnato. Questo nell'animale, come detto, non avviene.

TESTO 4- IL TIPO IDEALE- Weber
-Come può essere definito, in Weber, il tipo ideale?

  • Per Weber "il tipo ideale" è un modello generale e astratto di cui il ricercatore si serve per interpretare i meccanismi di una società.

-Perchè, pur non essendo mai rintracciabile empiricamente nella realtà, il tipo ideale è utile alla ricerca?

  • Il concetto tipico-ideale serve a orientare il giudizio di imputazione nel corso della ricerca:esso non costituisce un "ipotesi", ma intende orientare la costruzione di ipotesi. Esso non è una rappresentazione del reale, ma intende fornire alla rappresentazione strumenti precisi di espressione. E quindi l'idea della moderna organizzazione della società.

lunedì 16 marzo 2020

PARETO: L'AGIRE UMANO TRA LOGICA E NON-LOGICA

PARETO: L'AGIRE UMANO TRA LOGICA E NON-LOGICA


Risultato immagini per vilfredo pareto sociologiaPer Pareto la sociologia non è una disciplina specifica e distinta, ma un corpus di concetti e dottrine che riguardano la società, il diritto, la morale e la politica. Il fulcro per Pareto è l'agire umano, che  classifica in modi diversi. 
Secondo lui, italiano le azioni umane sono:
  • logiche, cioè azioni in cui la connessione tra "mezzi" e "fini" presente nella mente del soggetto ha una rispondenza oggettiva nella realtà, 
  • non-logiche, cioè azioni in cui questa rispondenza manca. 
Un'azione "non-logica" non significa ritenerla priva di significato:
  • in primo luogo: la distinzione tra logico e non-logico è  un'astrazione, poiché, nelle situazioni concrete i due tipi di azione sono spesso mescolati; 
  •  in secondo luogo: anche le scelte non-logiche, hanno un fondamento anche non essendo l'esito di un ragionamento: esse scaturiscono "residui", cioè  stati emotivi  a cui la natura umana obbedisce, e dalle "derivazioni.
Secondo Parete, è impossibile comprendere il mondo sociale senza tenere conto delle azioni non-logiche e dell'universo simbolico in cui esse fanno le loro radici.
Può succedere, dice Pareto, che un'azione non-logica compiuta dal soggetto per un determinato scopo si riveli in realtà funzionale al conseguimento di un altro obiettivo, non intenzionalmente perseguito dall' individuo ma logicamente implicato nella sua scelta. 

LA SCUOLA DI CHICAGO

Nel 1892 a Chicago viene fondata l'università, dove nasce il primo Dipartimento di sociologia degli Stati Uniti. Qua prende forma la prima vera riflessione sociologica sulla città. 
Risultato immagini per william thomas sociologiaLa Scuola di Chicago faceva capo a due sociologi in particolare: William Thomas e Robert Park. 
A causa dello stretto legame che unisce la nascita della sociologia alla società industriale e questa allo sviluppo della civiltà urbana, si può dire che la città costituisce un oggetto della ricerca sociologica. 

Gli studiosi si concentrano sulla peculiarità del "vivere" urbano.
Risultato immagini per robert parkPark dice che anche i fenomeni sociali debbano essere compresi in relazione ai meccanismi di competizione, selezione e adattamento che sono alla base del rapporto tra gli organismi e il loro ambiente: questa prospettiva viene detta "ecologia umana". Secondo Park, anche la città va studiata in questo modo. 
Nel saggio "La città: indicazioni per Io studio del comportamento umano nell'ambiente urbano", lui si interroga in particolare sulla direzione che il modo di vita urbano imprime ai comportamenti umani e alle relazioni tra gli individui. 
Da un lato, nota come la divisione del lavoro conseguente all'urbanizzazione abbia creato nuove figure professionali e nuove istituzioni e organizzazioni che sostituiscono le tradizionali reti di relazione tra le persone. 
Dall'altro lato, afferma che l'ampiezza della popolazione urbana comporta una grande eterogeneità e l'affermarsi di condotte anticonformiste.
Un altro aspetto che lui vuole precisare è il seguente: I diversi tipi umani che vivono nella città tendono a dare vita a tanti piccoli "mondi" sociali, fisicamente vicini tra loro ma culturalmente distanti.