giovedì 26 marzo 2020

COMPITI-VERIFICHE

COMPITI-VERIFICHE

P.296-DOMANDE
1. Che cos'è la "legge dei tre stadi"?
Comte elabora questa legge, "la legge dei tre stadi" per fare riferimento alla conoscenza umana e al suo tentativo di spiegare la realtà fisica e sociale.
Il primo stadio è detto "teologico", dove i fenomeni naturali e storico-sociali vengono concepiti come frutti dell'azione divina.
Il secondo stadio è detto "metafisico", dove si tende a sostituire gli dei con entità astratte.
L'ultimo stadio è detto "positivo", dove l'uomo previene una conoscenza scientifica dei fenomeni.

2.Qual è stata l'importanza di Marx per la sociologia?
L'importanza di Marx per la sociologia: la sua riflessione  mette in luce l'elemento da cui si genera la rappresentazione illusoria e contorta che si ha della società: è la tendenza degli uomini a elaborare una visione della realtà condizionata dalla loro posizione sociale e dagli interessi a essa connessi.

3.In che senso Durkheim parla di "dimensione sociale" del suicidio?
Basandosi su una raccolta di dati empirici, lui cerca di interpretare il fenomeno delle morti volontarie come un fatto "sociale". A questo proposito ci sono 3 condizioni:

  • quando l'integrazione sociale è debole e l'individuo finisce per far capo solo a se stesso, si verifica così  il suicidio egoistico.
  • quando l'individuo fatica a trovare la propria individualità e ripone la sua essenza in un valore collettivo, si verifica il suicidio altruistico
  • quando viene meno il potere morale della società di disciplinare le passioni dell'individuo, si verifica il suicidio anomico.
4.Che cos'è un "tipo ideale" e qual è la sua utilità per l'indagine sociologica?
I tipi ideali sono modelli interpretativi generali che il ricercatore elabora a partire dalla realtà empirica, selezionando o accentuando determinati aspetti di questa realtà, creando una configurazione più coerente. Il tipo ideale funziona come un modello di riferimento rispetto al quale inquadrare i singoli casi, è utile per stabilire confronti e correlazioni tra i fenomeni oggetto di ricerca.

5.A chi si deve l'espressione "disincantamento del mondo" e a che cosa si allude?
Questa espressione si deve a Karl Marx e con disincantamento del mondo si inende venir meno degli aspetti magici e religiosi della vita.

6.Qual è il contributo offerto da Pareto allo sviluppo della sociologia?
Pareto ha dato un contributo significativo alla sociologia. Nelle sue intenzioni la sociologia è un corpus di concetti e dottrine che riguardano la società, il diritto, la morale e la politica. Il fulcro di queste questioni è l'agire umano che si classifica in modo diverso e originale. Secondo lui, le azioni umane possono essere:
  • logiche: azioni in cui la connessione tra mezzi e fini presente nel soggetto ha una rispondenza oggettiva.
  • non-logiche: azioni dove questa rispondenza manca
7.Cosa intende Park per "ecologia umana"?
Park dice che i fenomeni sociali debbano essere compresi in relazione a quei meccanismi di competizione, selezione e adattamento che secondo la biologia, sono alla base del rapporto tra organismi e il loro ambiente.

8.In che senso, secondo Park, la realtà urbana produce nuovi "tipi umani"?
Lui nota come la divisione del lavoro conseguente all'urbanizzazione abbia creato nuove figure professionali e nuove istituzioni e organizzazioni che sostituiscono le tradizionali reti di relazioni tra le persone. Queste realtà creano nuovi "tipi" umani e nuove dinamiche relazioni.


VERIFICA P.308
N. 1
a) Per Toennies nella "società" tendono a prevalere rapporti di natura utilitaristica. ---> VERO
b) Secono Pareto, le azioni umane non sono sempre logiche.---> VERO
c)Durkheim è il principale ispiratore delle cosiddette "sociologie comprendenti"---> FALSO
d)Secondo Park, l'ampiezza della popolazione urbana favorisce il controllo sociale nei confronti delle condotte devianti--->FALSO

N.2
a) Per Webwe, l'azione del dottor Bianchi è: STRUMENTALE
b) Qualw padre fondatore della sociologia, sostiene la tesi del primato del sociale sull'individuale---> Durkheim

N.3
a) Per Weber,modello interpretativo elaborato dal ricercatore---> TIPI IDEALI
b) Per Pareto, razionalizzazioni addotte degli individui a sostegno della loro condotta---> DERIVAZIONE

N.4
b)Che cos'è la "fisica sociale" per Comte?
Per Comte la fisica sociale si divide in:

  • statica sociale: che studia la struttura del sistema sociale e le relazioni esistenti tra le sue parti
  • dinamica sociale: che invece studia lo sviluppo del sistema.
c)Cosa intende Marx con il termine "ideologia"?
Con il termine "ideologia", Marx pone una rappresentazione falsata della realtà, che viene elaborata dai membri di una certa classe sociale per difendere i loro interessi e il proprio operato, ma presentata nella forma di una verità oggettiva e condivisibile.

d)Che cosa pensa Durkheim sul suicidio?
Lui cerca di leggere il fenomeno delle morti volontarie come n fatto "sociale". Noi, invece pensiamo che le persone si uccidano in seguito a situazioni di tipo personale, ma in realtà secondo Durkheim queste circostanze si trasformano in "cause suicidogene", solo in presenza di condizioni sociali che rendono le circostanze intollerabili per l'individuo.

e)Che cosa sono le "azioni affettive" per Weber?
Per Weber le "azioni affettive" sono azioni che nascono da semplici bisogni emotivi del soggetto. Queste azioni affettive fanno parte delle quattro azioni sociali che lui ha identificato: azioni strumentali, azioni morali, azioni affettive e azioni tradizionali.

N.5 
Indica i "padri fondatori" della sociologia e illustra il loro contributo alla nascita della sociologia.
  • Auguste Comte: Comte da un contributo alla sociologia parlando della "legge dei tre stadi". Quello teologico, quello metafisico e quello positivo.
  • Karl Marx: "è la tendenza degli uomini a elaborare una visione della realtà condizionata dalla loro posizione sociale e dagli interessi a essa connessi." Con questa intuizione lui riesce a dare un contributo alla sociologia.
  • Emelie Durkheim: Lui ha sicuramente contribuito alla nascita della sociologia con lo studio sul suicidio
  • Max Weber: Lui invece ha contributo alla sociologia parlando delle azioni sociali e dei tipi ideali.
  • Vilfredo Pareto: Lui ha dato un contributo significativo alla sociologia. Infatti per lui la sociologia è un corpus di concetti e dottrine che riguardano il diritto, la società, la morale e la politica, inoltre il fulcro di ciò è l'agire umano lui classifica in due tipi: azioni logiche e non logiche. Infatti lui dice che sarebbe impossibile comprendere il mondo sociale senza tener conto delle azioni non logiche e dell'universo simbolico in cui affondano le loro radici.
N.6
 Spiega il senso delle azioni "non logiche" per Pareto.
Pareto divide le azioni umane in due tipi:
  • la prima sono le "azioni logiche", ovvero sono azioni dove la connessione tra "mezzi" e "fini" nella mente dell'individuo hanno una rispondenza oggettiva nella realtà.
  • mentre le seconde sono le "azioni non-logiche", ovvero quelle azioni a cui manca questa rispondenza.
N.7 Cosa intende Park con l'espressione "ecologia umana"---> risposta data in precedenza sopra


DOMANDE RIGUARDANTI I TESTI

TESTO 1-COME STUDIARE SCIENTIFICAMENTE I FATTI SOCIALI-Comte
-A che cosa si intende l'espressione "automatismo sociale"?

  • L’odierna credenza sull’indefinita efficacia delle combinazioni politiche, che sembra dal prima innalzare tanto l’importanza  dell’uomo, finisce per attribuirgli un autismo sociale. (Ritiene che ciò che non esiste è quello determinato dalla scienza)

-Perchè nel discorso comtiano "scienza" e "metafisica" sono contrapposti?

  • Metafisica: è il secondo stadio dove prevale la tendenza a sostituire gli dei con entità astratte. La scienza spiega lo svolgimento di ogni ambito umano, così come con la conoscenza delle leggi della natura si possono spiegare i fenomeni che si manifestano, così attraverso la conoscenza delle leggi che regolano il comportamento delle aggregazioni umane, è possibile indicare il modo migliore per dirigere la società.


TESTO 2-DOMINIO DI CLASSE E CULTURA-Marx
-Perchè secondo Marx non ha senso rimproverare ai comunisti di voler distruggere idee importanti come quelle di libertà, cultura e diritto?

  • Perchè dice che le loro stesse idee sono prodotti dei rapporti borghesi di produzione e di proprietà, come il loro diritto è soltanto la volontà  della loro classe elevata a legge, la volontà di cui il contenuto è dato nelle condizioni materiali di esistenza della loro classe.
-Secondo Marx, che cosa verrà spazzato via dalla rivoluzione comunista?

  • Secondo lui, ciò che verrà spazzato via dalla rivoluzione comunista è la cultura della società borghese, che peraltro, secondo Marx, nega nei fatti quei valori come la libertà, la famiglia, la giustizia, eccetera, che a livello teorico difende strenuamente.
TESTO 3-IL PERICOLO DELL’ANOMIA-Durkheim
-Che cosa intende Durkheim per "anomia"?

  • Anomia, è una parola che deriva dal latino e significa "assenza o mancanza di norme". Lui utilizza questo termine per parlare del suicidio "anomico", ovvero quando viene meno il potere morale della società di disciplinare le passioni dell'individuo.

-Perchè, secondo Durkheim, il problema della disciplina dei desideri non si pone per l'animale?

  • Un individuo non può vivere se i suoi bisogni non sono in sufficiente rapporto con i suoi mezzi. Nell'animale  questo equilibrio si stabilisce con una spontaneità automatica perchè dipende da condizioni puramente materiali. Per l'uomo non è così perchè la maggior parte dei suoi bisogni  non sono dipendenti dal corpo. e poi mai gli uomini consentirebbero a limitare i propri desideri se si credessero  autorizzati a superare il limite loro assegnato. Questo nell'animale, come detto, non avviene.

TESTO 4- IL TIPO IDEALE- Weber
-Come può essere definito, in Weber, il tipo ideale?

  • Per Weber "il tipo ideale" è un modello generale e astratto di cui il ricercatore si serve per interpretare i meccanismi di una società.

-Perchè, pur non essendo mai rintracciabile empiricamente nella realtà, il tipo ideale è utile alla ricerca?

  • Il concetto tipico-ideale serve a orientare il giudizio di imputazione nel corso della ricerca:esso non costituisce un "ipotesi", ma intende orientare la costruzione di ipotesi. Esso non è una rappresentazione del reale, ma intende fornire alla rappresentazione strumenti precisi di espressione. E quindi l'idea della moderna organizzazione della società.

lunedì 16 marzo 2020

PARETO: L'AGIRE UMANO TRA LOGICA E NON-LOGICA

PARETO: L'AGIRE UMANO TRA LOGICA E NON-LOGICA


Risultato immagini per vilfredo pareto sociologiaPer Pareto la sociologia non è una disciplina specifica e distinta, ma un corpus di concetti e dottrine che riguardano la società, il diritto, la morale e la politica. Il fulcro per Pareto è l'agire umano, che  classifica in modi diversi. 
Secondo lui, italiano le azioni umane sono:
  • logiche, cioè azioni in cui la connessione tra "mezzi" e "fini" presente nella mente del soggetto ha una rispondenza oggettiva nella realtà, 
  • non-logiche, cioè azioni in cui questa rispondenza manca. 
Un'azione "non-logica" non significa ritenerla priva di significato:
  • in primo luogo: la distinzione tra logico e non-logico è  un'astrazione, poiché, nelle situazioni concrete i due tipi di azione sono spesso mescolati; 
  •  in secondo luogo: anche le scelte non-logiche, hanno un fondamento anche non essendo l'esito di un ragionamento: esse scaturiscono "residui", cioè  stati emotivi  a cui la natura umana obbedisce, e dalle "derivazioni.
Secondo Parete, è impossibile comprendere il mondo sociale senza tenere conto delle azioni non-logiche e dell'universo simbolico in cui esse fanno le loro radici.
Può succedere, dice Pareto, che un'azione non-logica compiuta dal soggetto per un determinato scopo si riveli in realtà funzionale al conseguimento di un altro obiettivo, non intenzionalmente perseguito dall' individuo ma logicamente implicato nella sua scelta. 

LA SCUOLA DI CHICAGO

Nel 1892 a Chicago viene fondata l'università, dove nasce il primo Dipartimento di sociologia degli Stati Uniti. Qua prende forma la prima vera riflessione sociologica sulla città. 
Risultato immagini per william thomas sociologiaLa Scuola di Chicago faceva capo a due sociologi in particolare: William Thomas e Robert Park. 
A causa dello stretto legame che unisce la nascita della sociologia alla società industriale e questa allo sviluppo della civiltà urbana, si può dire che la città costituisce un oggetto della ricerca sociologica. 

Gli studiosi si concentrano sulla peculiarità del "vivere" urbano.
Risultato immagini per robert parkPark dice che anche i fenomeni sociali debbano essere compresi in relazione ai meccanismi di competizione, selezione e adattamento che sono alla base del rapporto tra gli organismi e il loro ambiente: questa prospettiva viene detta "ecologia umana". Secondo Park, anche la città va studiata in questo modo. 
Nel saggio "La città: indicazioni per Io studio del comportamento umano nell'ambiente urbano", lui si interroga in particolare sulla direzione che il modo di vita urbano imprime ai comportamenti umani e alle relazioni tra gli individui. 
Da un lato, nota come la divisione del lavoro conseguente all'urbanizzazione abbia creato nuove figure professionali e nuove istituzioni e organizzazioni che sostituiscono le tradizionali reti di relazione tra le persone. 
Dall'altro lato, afferma che l'ampiezza della popolazione urbana comporta una grande eterogeneità e l'affermarsi di condotte anticonformiste.
Un altro aspetto che lui vuole precisare è il seguente: I diversi tipi umani che vivono nella città tendono a dare vita a tanti piccoli "mondi" sociali, fisicamente vicini tra loro ma culturalmente distanti. 

WEBER: LA SOCIOLOGIA COME STUDIO DELLE AZIONI SOCIALI

WEBER: LA SOCIOLOGIA COME STUDIO DELLE AZIONI SOCIALI


L' opera di Max Weber può essere interpretata come il tentativo di superare questa opposizione tra la concezione positivista  della sociologia e i nuovi modelli interpretativi che provenivano dalla cultura tedesca.
Risultato immagini per max weberDa quest'ultima Weber accoglie l'idea della specificità delle scienze umane: ovvero, non si occupano di 'cose" o di strutture sociali, ma di azioni umane, che rimandano a un soggetto cosciente, in grado di compierle intenzionalmente e di dare loro un certo significato. 
L'oggetto della sociologia, secondo lui, sono le «azioni sociali», cioè i comportamenti individuali che  hanno un significato sociale dal punto di vista soggettivo, cioè che sono influenzati dalla presenza di altri individui o da ciò che il soggetto agente si aspetta da loro. 

LE TIPOLOGIE DELL'AZIONE SOCIALE

  • azioni strumentali: azioni che l'individuo decide di compiere in vista di un determinato scopo;
  • azioni morali: quando il soggetto sceglie una certa azione guidato da un principio etico oppure da un valore; 
  • azioni tradizionali: si tratta di azioni che riflettono abitudini  o regole sociali seguite in modo automatico;
  • azioni affettive: le azioni nascono da semplici bisogni emotivi dell'individuo. 


LA DOTTRINA DEL "TIPO IDEALE"


La necessità di interpretare i fenomeni sociali come il risultato dell'agire umano e del senso che gli individui danno alle azioni proprie e altrui non implica tuttavia, per Weber, la rinuncia al compito proprio di ogni conoscenza scientifica. Le scienze naturali adempiono a questo compito riconducendo i singoli fenomeni alle leggi universali che li governano.
Le scienze umane, invece si occupano della costruzione di tipi ideali, cioè di modelli interpretativi generali, che il ricercatore elabora selezionando o accentuando aspetti di questa realtà, al fine di creare una configurazione coerente. 
Weber può parlare di "borghesia" o di "economia cittadina"  sapendo che nella realtà concreta la fisionomia dei singoli individui appartenenti alla borghesia o alle diverse economie urbane non è uniforme, e che ognuno di loro può presentare tratti diversi ed eterogenei. Il tipo ideale funziona  come un modello di riferimento rispetto al quale inquadrare i singoli casi è utile per stabilire confronti e correlazioni, analogie e le eventuali differenze tra i fenomeni ricercati.
Il "tipo ideale può essere utilizzato anche in rapporto alla classificazione delle azioni sociali. Solo astrattamente, esistono azioni "soltanto" morali, azioni "soltanto" strumentali.
Le concrete scelte degli individui sono quindi una mescolanza di queste diverse categorie.


LA LETTURA WEBERIANA DELLA MODERNITA

Risultato immagini per tipo ideale weberWeber cerca di interpretare il cambiamento che ha investito la società occidentale a partire dall'età moderna, e che lui chiama "razionalizzazione". Lui intende affermare, la consapevolezza che "tutte le cose possono essere dominate dalla ragione", ovvero che "se solo lo si volesse, si potrebbe sempre giungere a conoscenza".
Questo si affianca a ciò che Weber definisce disincantamento del mondo, cioè al venir meno degli aspetti magici e religiosi della vita.
Secondo Weber, il processo di razionalizzazione ha modificato  l'esistenza umana, conducendo a un'organizzazione della vita sociale fondata su criteri di razionalità ed efficienza.
Alcuni esempi sono:

  • lo sviluppo della scienza e della tecnologia
  • la nascita della burocrazia  
  • l'affermazione dell'economia capitalista

DURKHEIM: IL PRIMATO DEL SOCIALE SULL'INDIVIDUALE

DURKHEIM: IL PRIMATO DEL SOCIALE SULL'INDIVIDUALE

Risultato immagini per durkheimPer Durkheim la fonte principale di questa distorsione è la tendenza, propria del senso comune, a spiegare i fatti sociali in termini individuali. Per lui, bisogna partire dalla società con le sue istituzioni, che trascende l'individuo e gli sopravvive, si tratta di riconoscere che sull'individuo operano "tendenze collettive" in grado di giudicare le sue azioni e i suoi pensieri.

GLI STUDI DEL SUICIDIO

Il suicidio. Studio di sociologia. Lui cerca di leggere il fenomeno delle morti volontarie come un fatto eminentemente "sociale".  Noi pensiamo che le persone si uccidano per situazioni e moventi di tipo personale. Secondo Durkheim, si trasformano in "cause suicidogene". Durkheim distingue questo proposito in tre condizioni fondamentali:

  • quando l'integrazione sociale è debole e l'individuo finisce per far capo solo a se stesso, affermando"l'io individuale a danno di quello sociale", si verifica il cosiddetto suicidio egoistico.
  • quando l'individuo fatica a trovare la propria individualità e ripone la propria essenza in un valore collettivo più alto, si ha il suicidio altruistico
  • quando viene meno il potere morale della società di disciplinare le passioni dell'individuo, chiamato suicidio anomico
Risultato immagini per durkheimUNA STRATEGIA DI DIFESA

Secondo lui, sugli individui operano "tendenze collettive" per attuare misure preventive nei confronti dei suicidi: è dunque promuovere la coesione sociale e rafforzare la coscienza collettiva. Realizzare questo è semplice nelle società preindustriali, caratterizzate da quella che Durkheim chiama solidarietà meccanica, fondata sulla somiglianza di tutti i membri della comunità a un tipo sociale unico, e quindi sull'esistenza di individui "indifferenziati".
La questione delle società complesse è più complessa, perchè l'alto grado di differenziazione degli individui indebolisce la coscienza collettiva. Nelle società complesse è possibile un nuovo tipo di coesione, definita solidarietà organica fondata sulla conoscenza che la società è un organismo in cui, in virtù della divisione del lavoro, tutti sono mutamenti interdipendenti.

MARX: UN'ANALISI STORICO-SOCIOLOGICA

MARX: UN'ANALISI STORICO-SOCIOLOGICA

Il suo intento è quello di realizzare un'analisi globale della realtà e della storia che spazi dalla filosofia, all'economia, alla politica, dove però trovi spazio anche una precisa concezione della società.
Risultato immagini per marx karlMarx dice che prima di tutto la storia è un evento materiale, in cui attori sono gli uomini impiegati nella produzione dei beni necessari al soddisfacimento dei loro bisogni. Ogni epoca storica è caratterizzata da un determinato livello di sviluppo di ciò che Marx chiama "forze produttive"; a ogni livello di sviluppo corrisponde una precisa configurazione della società, al cui interno gli individui occupano posizioni diverse, determinate dal rapporto che intrattengono con la proprietà dei mezzi di produzione.
La divisione della società in classi è sempre esistita. Marx dichiara che la "storia di ogni società finora esistita è storia di lotte di classi".

LE CLASSI DOMINANTI E IL DOMINIO SULLE IDEE

La classe dominante esercita il suo potere anche sulle classi che circolano nella società in cui opera, perchè essa dispone  degli strumenti per affermare la propria concezione della realtà.
La visione del mondo elaborata dalla classe dominante è una "prigionia" della posizione sociale occupata da questa classe e degli interessi che le sono connessi, e quindi non può essere obiettiva.
Marx chiama ideologia questa rappresentazione falsata della realtà, elaborata dai membri di una certa classe sociale per difendere i propri interessi e il proprio operato, ma presentata nella forma mistificatoria di una verità oggettiva e condivisibile. Il rovesciamento del dominio capitalista presuppone lo smascheramento dell'ideologia borghese e l'acquisizione da parte della classe operaia di una piena consapevolezza di se e della propria condizione di sfruttamento.
La riflessione di Marx mette in luce: la tendenza degli uomini a elaborare una visione della realtà condizionata dalla loro posizione sociale e dagli interessi a essa connessi.

I "PADRI" FONDATORI

COMTE: INVENTORE DELLA SOCIOLOGIA

Risultato immagini per comteE padre del Positivismo e della sociologia. Lui ritine che l'umanità sia giunta al momento dell'affermazione dello spirito scientifico, definito positivismo.  Per spiegare, lui enuncia la "legge dei tre stadi" facendo riferimento alla conoscenza umana e al suo tentativo di spiegare la realtà fisica e sociale. Secondo questa legge, il cammino della conoscenza prende le mosse da uno stadio"teologico", dove i fenomeni naturali e sociali vengono spiegati come il prodotto diretto dell'azione divina. Esiste un secondo stadio, "metafisico", dove prevale la tendenza a sostituire gli dei con entità a stratte. Come ultimo stadio, quello positivo, secondo Comte l'umanità è giunta, l'uomo previene a una conoscenza scientifica dei fenomeni, libera da influenze mitico-religiose.
Conoscere scientificamente gli eventi significa sottoporre a osservazione i fenomeni, individuare tra essi relazioni costanti e per concludere formulare una legge.

LA SOCIOLOGIA COME FISICA SOCIALE
Risultato immagini per sociologia
Comte si rende conto che lo stadio positivo viene raggiunto da poche discipline, come matematica  e fisica, ma invece fatica ad affermarsi nella comprensione dei fatti storico-sociali.
La sociologia rappresenta la conoscenza positiva dei fatti sociali. Essa viene definita anche fisica sociale, suddivisa in due:

  • statica sociale
  • dinamica sociale
Secondo Comte, la fisica sociale potrà consentire a politici e legislatori di pianificare scientificamente la loro attività e di riorganzzare su base su base razionale la società. Il dominio intellettuale e sociale della scienza permette di unire il genere umano sulla base di valori comuni e condivisi. Comte, verso la fine della sua vita,arriva ad annunciare l'avvento di una nuova religione "laica", in cui l'Umanità sarà il nuovo "essere supremo".

DALLA "COMUNITA" ALLA "SOCIETA"

DALLA "COMUNITA" ALLA "SOCIETA"

Risultato immagini per peter berger
Peter berger afferma che prima della nascita della sociologia, la stessa idea dell'esistenza della società era tutt'altro che ovvia. Lui intende dire che la sociologia ha potuto nascere e affermarsi solo quando le modalità di aggregazione e di intersezioni tra gli esseri umani hanno assunto le caratteristiche tipiche che noi oggi ascriviamo al concetto di società.
Ferdinand Tonnies, autore di comunità e società. Con questi due termini designa le due modalità possibili di aggregazione sociale.
Risultato immagini per Ferdinand TonniesSecondo Tonnies, la comunità è caratterizzata da dimensioni contenute, da relazioni fequenti e significative tra i membri, da un comune modo di sentire di tutti coloro che vi appartengono. La famiglia, è il tipo paradigmatico di tale forma sociale, ma non certamente l'unico; essa si realizza anche nel villaggio o nella piccola città dove non sono ancora possibili rapporti di amicizia e di vicinato tra persona e dove le tradizioni, le culture vissute come pratica collettiva orientano spontaneamente la vita delle persone.
Nella comunità il lavoro e il possesso sono comuni, ognuno contribuisce alla parte che gli compete, inoltre non esiste la pratica del contatto.
Secondo lui, la società si forma quando gli aggregati umani diventano più vasti e gli individui vivono uno di fianco all'altro, senza alcun legame organico che li unisca. All'interno della società le relazioni tra le persone sono di tipo utliltaristico, basate sulla reciprocità degli interessi.
Se nella comunità, Tonnis afferma che gli uomini sono uniti a dispetto di tutte le differenze; nella società essi restano irrimediabilmente distinti malgrado l'uguaglianza sancita dalla legge.

sabato 14 marzo 2020

ALLE ORIGINI DELLA SOCIOLOGIA

ALLE ORIGINI DELLA SOCIOLOGIA

UNA SCIENZA GIOVANE E MODERNA
Risultato immagini per machiavelliAd occuparsi del tema della sociologia ci sono stati anche altri pensatori dell'età antica, medievale e moderna, come per esempio Macchiavelli, Montesquieu. Si tratta di riflessioni marginali condotte all'interno di quadri teorici che non erano ancora finalizzati in modo specifico all'analisi della società. A partire dalla metà del XIX secolo, il sapere sociologico si costituisce come branca scientifica autonoma. Vengono anche costruite le prime cattedre universitarie della nuova disciplina e nascono anche le prime riviste specifiche: "l'american journal of sociology".
A Chicago, nel 1892 è nato il primo dipartimento di sociologia nella storia dell'università americana, e si afferma anche un'illustre scuola di pensiero e di ricerca, denominata "scuola di Chicago", che ha formato numerosi studiosi come Robert Park.

UNA SCIENZA FIGLIA DEL MUTAMENTO

Risultato immagini per rivoluzione scientificaIl sapere sociologico costituisce la risposta intellettuale alle grandi trasformazioni tra il XVII e XIX secolo, investirono la civiltà  occidentale. Per certi aspetti, gli sviluppi della sociologia possono essere letti come una sorta di "autocoscienza" della modernità, ovvero come la socetà occidentale cercò di rappresentare se stessa dopo le tre grandi rivoluzioni che ne avevano scosso le fondamenta in ambito culturale, politico, economico.


    Risultato immagini per rivoluzione scientificaRivoluzione scientifica: la storiografia denomina il movimento di idee del 600, grazie a studiosi come Copernico, Keplero, Galilei e Newton, modificò l'immagine del mondo fisico tramandata dalla cultura antica, decretando l'abbandono della cosmologia geocentrico aristotelico-tolemaica e inaugurando una nuova prospettiva quantitativa e meccanistica per interpretare l'universo. Si ha anche una nuova percezione del mondo e dell'uomo.
Risultato immagini per rivoluzione francese
    Rivoluzione francese: decretò la fine non solo di un assetto politico-sociale, ma di ogni tentativo di legittimazione dell'ordine sociale fondato sull'autorità e sulla tradizione.  Valori come l'uguaglianza dei cittadini, la libertà di opinione e di espressione, la superiorità assoluta della legge, sono affermati nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadini, costituiscono il fondamento non solo delle attuali legislazioni degli Stati democratici, ma anche della nostra percezione quotidiana della convivenza civile, delle sue norme, delle sue funzioni e del suo valore.
    Risultato immagini per rivoluzione industrialeRivoluzione industriale: determinò la fine di un sistema produttivo secolare, ma anche mutamenti profondi nella struttura della società: ovvero, si creano nuove classi e nuove forme di stratificazione sociale; si modificano i tradizionali legami sociali; vengono stravolte consolidate modalità di vita e di interpretazione tra le persone.  La rivoluzione industriale obbligò la cultura a ripensare su nuove basi il problema della convivenza civile.

venerdì 6 marzo 2020

L'OGGETTIVITA IN SOCIOLOGIA


L'OGGETTIVITA IN SOCIOLOGIA


Una delle nazioni che colleghiamo al concetto di sociologia è quella di "oggettività". Oggettivo, nella nostra considerazione è ciò che è opposto a "soggettivo", a sua volta inteso come individuale, personale o dipendente dal punto di vista di chi giudica.

PUBBLICITA E CONTROLLABILITA DEI RISULTATI

Il criterio che determina l'oggettività di una conoscenza o di un complesso di conoscenze è dunque il carattere pubblico e controllabile dei risultati ottenuti.
Risultato immagini per pareri personali
LA SOGGETTIVITA DEL RICERCATORE

La peculiarità dei fenomeni oggetto alla ricerca sociale rischia di coinvolgere valori e orientamenti culturali del ricercatore, introducendo così un potenziale elemento di "soggettività" nell'edificio della ricerca. Per esempio, se decido di fare un'inchiesta sulla pratica religiosa, sicuramente avrò delle convinzioni personali a riguardo, che mi porteranno ad interpretare e utilizzare in un certo modo i dati della mia ricerca. Quindi, la soggettività del ricercatore è ineliminabile, ma è anche ciò che da alla ricerca uno spessore scientifico umanamente significativo.

LA DISCIPLINA DELL'AVALUTATIVITA
Risultato immagini per pareri personali
Ad un certo punto la soggettività del ricercatore deve farsi da parte, e questo punto è il giudizio sui fenomeni oggetto di studio. E necessario comprendere l'agire umano in base al significato conferitogli dal soggetto che agisce comporta infatti che il ricercatore metta da parte i propri giudizi personali e si sforzi di separare la descrizione dei fenomeni sociali dalla loro valutazione.

L'ELABORAZIONE TEORICA IN SOCIOLOGIA

L'ELABORAZIONE TEORICA IN SOCIOLOGIA

Risultato immagini per controllo empiricoPer intraprendere una ricerca occorre dunque avere una teoria generale su ciò che si intende studiare, che guidi nella selezione di ciò che è significativo e importante prendere in esame. A questo si riferisce sostanzialmente il concetto di "momento teorico" in sociologia, precedente la raccolta dei dati empirici.

I PARADIGMI SCIENTIFICI

In sociologia esiste uno stadio preliminare alla stessa elaborazione teorica, ovvero una prospettiva particolare di un quadro generale di sfondo entro il quale collocare teorie e dati.
Il filosofo Thomas Kuhn ha chiamato paradigmi questi quadri di sfondo.
Risultato immagini per THOMAS KUHNSecondo lui, la storia di una scienza non procede per semplice accumulazione di nuove conoscenze, ma anche per mutamenti di paradigma che la comunità scientifica effettua periodicamente, quando nel procedere, si imbatte in problemi che non hanno soluzione.

I PARADIGMI IN SOCIOLOGIA

Risultato immagini per MAX WEBERI due principali paradigmi antagonisti, a cui possiamo ricondurre le diverse teorie sociologiche sono:

  • il paradigma della struttura
  • il paradigma dell'azione
Per il paradigma della struttura la "società" è un meccanismo dotato di leggi proprie che funzionano in modo indipendente dalle azioni e dalle scelte degli individui che lo compongono. Questo paradigma risale ad Auguste Comte, a Emile Durkheim e Karl Marx.
Chi sostiene il paradigma dell'azione, ritiene che la società, con le sue norme e usanze, sia il prodotto delle azioni e delle interazioni tra individui, che ripetute continuamente si cristallizzano fino a diventare forme di vita istituzionalizzate. L'idea della sociologia come studio scientifico dell'agire sociale è stata sostenuta per la prima volta da Max Weber.


giovedì 5 marzo 2020

SOCIOLOGIA

UNA SCIENZA DELLA SOCIETA

SCIENZE DELLA SOCIETA E SCIENZE DELLA NATURA
Solitamente, l'opinione comune attribuisce valore di "scienza" alle discipline fisicomatematiche, collegando a esse una serie di operazioni che di solito associamo al lavoro dello scienziato: osservazione, verifica, elaborazione di teorie, previsione e controllo dei fenomeni.

IL MODELLO DI COMTE...

Risultato immagini per comteNelle sue intenzioni, elaborare una "scienza della scienza" aveva un significato preciso. Lui riteneva che l'umanità fosse giunta a un momento cruciale della storia, caratterizzato dall'affermazione della mentalità scientifica in ogni ambito del sapere e della cultura. Secondo Comte, il compito della sociologia consisteva nell'applicare ai fenomeni sociali le procedure di tipo empirico già collaudate sulla natura. Lo scopo della ricerca doveva essere quello di cogliere le leggi generali che governavano la vita sociale, al fine di prevedere i futuri svolgimenti per utilizzarli a vantaggio della comunità.

...E I SUOI LIMITI

Questo modello rivelò presto i suoi punti deboli. L'idea di regole immutabili e non suscettibili di correzione, risulta poco plausibile anche nell'ambito delle scienze naturali. Inoltre paragonare la sociologia a discipline fisico-matematiche appare improprio sotto diversi aspetti.

  • gli esseri umani non sono molecole o corpi celesti, per i quali si può supporre una sicura costanza di comportamento e un totale controllo delle condizioni che ne consentono l'osservazione e la riproduzione in situazioni sperimentali.
  • gli esseri umani sono dotati della capacità di attribuire significati e scopi al loro agire
IL VALORE CONOSCITIVO DEL SAPERE SOCIOLOGICO

La scienza è una conoscenza basata su:
  • metodi di indagine empirici e sistematici
  • uso consapevole di modelli teorici
  • pubblicità e controllabilità dei risultati ottenuti
Risultato immagini per controllo empiricoLa sociologia è una scienza empirica, basata sulla necessità di verificare direttamente la bontà e la plausibilità di un'idea o di un'opinione. La capacità della sociologia consiste nel "spiazzare" il senso comune, mostrando come le idee che le persone si formano sulla realtà sociale siano spesso empiricamente infondate.
Le concezioni sulla società nel senso comune rappresentano spesso l'esito di un uso frettoloso e superficiale dell'induzione, ovvero un procedimento logico grazie al quale ricaviamo da casi ed esperienze particolari affermazioni e conclusioni di carattere generale.
I giudizi per essere valutati in termini di verità e falsità devono venire sottoposti a controllo empirico. Senza queste verifiche si corre il rischio di assumere una parte come rappresentanza del tutto e di pensare erroneamente che singoli esempi empiricamente riscontranti siano sufficienti per confermare la bontà di un'affermazione.

SOCIOLOGIA

Risultato immagini per societàSOCIALE O ASOCIALE?

Sia Aristotele sia Hobbes, riconoscono nella società la destinazione irrinunciabile dell'esperienza umana, o per istinto naturale o per drammatica necessità.
Nei due autori non c'è una "sociologia", ma un "antropologia", un discorso sul uomo e non sulla società. Entrambi assegnano all'uomo una "natura", un insieme di qualità e inclinazioni preesistenti a ogni influsso o inquadramento sociale, anche se poi divergono nel momento in cui passano a identificare le caratteristiche di una tale natura:

Risultato immagini per l'uomo in società
  • Aristotele sostiene che l'uomo è "per natura" un animale sociale
  • Hobbes afferma che l'uomo è "naturalmente" egoista

LA SOCIETA COME APPARTENENZA

L'esistenza umana non si svolge solo e genericamente "in società", ma "in una società determinata", all'interno della quale l'individuo compie le esperienze comuni a ogni essere umano. Ogni esperienza di cui l'uomo è protagonista avviene all'interno di un contesto di norme, di valori, di modelli di azione e di valutazione socialmente determinati.
E Proprio la consapevolezza di questo aspetto a rappresentare la specificità della sociologia, lo "sguardo" particolare con cui il sociologo si rapporta al mondo umano e alla molteplicità delle situazioni in cui questo si articola.

L'IMMAGINAZIONE SOCIOLOGICA

CHE COS'E?
Afferrare il senso di questa appartenenza presuppone la capacità di identificare la "società" con un'entità a sè stante. Si tratta di un'operazione che richiede un notevole lavoro di astrazione, perchè consiste nel rintracciare, all'interno di ciò che si offre alla nostra osservazione, la presenza di norme, status, istituzioni, sistemi di stratificazione  e altre realtà simili.
Risultato immagini per Charles Wright MillsIl sociologo Charles Wright Mills chiama questa capacità immaginazione sociologica: in virtù si essa ogni uomo può arrivare a comprendere se stesso come "punto di intersezione tra biografia e storia", cioè a cogliere, oltre alla trama delle sue vicende personali, l'ordito dei più ampi quadri storico-istituzionali in cui se sue vicende personali si collocano.

A COSA SERVE?

Per l'autore due sono le implicazioni più significative di questa capacità immaginativa:

  • saper controllare gli eventi in un determinato contesto sociale
  • saper leggere più lucidamente le proprie vicende personali
Da un lato l'immaginazione consente di intervenire sulle cognizioni superficiali che l'uomo tende a elaborare su se stesso e sull'ambiente in cui vive, mostrando come ogni affermazione o giudizio sulla realtà umana debbano essere sempre contestualizzati in riferimento a una specifica struttura sociale.
Dall'altro lato l'immaginazione sociologica ha un ulteriore importante effetto: la capacità di "educare" le persone a leggere le proprie esperienze individuali con più lucidità e profondità, cogliendo l'emergenza di temi e problemi di interesse pubblico.

SOCIOLOGIA

LA SOCIETA: DI CHE COSA PARLIAMO?

I TERMINI DEL PROBLEMA

Risultato immagini per auguste comteIl termine sociologia compare per la prima volta nel "Corso di filosofia", opera pubblicata da Auguste Comte. La sociologia è un discorso scientifico sulla società. Però la sociologia non è l'unica a parlare di "società", ma anche altre scienze sociali come la psicologia, e l'antropologia hanno come oggetto la società.
Ma, che cos'è propriamente la società? A quali condizioni un fenomeno può dirsi "sociale"? E quali sono gli ambiti specifici del discorso sociologico?

LE DUE "FACCE" DELLA SOCIETA

Il termine società è utilizzato in contesti molteplici e differenti. Si parla di società "sportive", società "per azioni"; definiamo "di società" determinati giochi e passatempi ed "escluso dalla società" chi per vari motivi non gode della compagnia di altre persone.
Risultato immagini per societàTutto si può ricondurre a due accezioni principali:

  • da un lato "società" definisce un'associazione di più persone che si uniscono per proseguire scopi comuni
  • dall'altro "società" indica qualcosa di più specifico, la particolare organizzazione che caratterizza una collettività in un dato punto dello spazio e/o del tempo.
Si può affermare che a queste due accezioni corrispondono due modi di intendere la "socialità" dell'essere umano, che è data dal senso e dal valore che la società ha per l'uomo:
  • la società come destinazione propria dell'esistenza umana
  • la società come appartenenza a un contesto sociale determinato
LA SOCIETA COME DESTINAZIONE: ARISTOTELE E HOBBES

La socialità si identifica con la spinta associativa che induce l'uomo a unirsi con i suoi simili
Risultato immagini per aristotele filosofo
LA SOCIETA SECONDO ARISTOTELE

Aristotele definisce l'uomo "animale sociale", ossia incapace di realizzare il bene e di conseguire la felicità al di fuori della comunità e dell'unione con altri individui. Per lui la società si forma grazie al progressivo ampliamento dell'istinto associativo, che spinge uomo e donna a mettersi assieme per formare una famiglia, per poi in più famiglie costruire un villaggio e infine più villaggi per costruire una polis.

LA SOCIETA SECONDO HOBBES

Risultato immagini per thomas hobbesLui considera l'uomo un essere fondamentale "asociale", che cerca l'associazione con altri individui solo perchè spinto da motivazioni utilitaristiche, per trarre vantaggi e benefici personali.
Per lui la nascita della società è necessaria perchè si identifica con il superamento del cosiddetto "stato di natura", ossia una situazione di rischio e di certezza che caratterizza la condizione umana quando l'individuo è abbandonato ai suoi istinti primitivi.
Hobbes sostiene che nello stato di natura non ci siano criteri certi di condotta, valori, norme. Ci sarebbe una lotta per la sopravvivenza, ed è così necessario l'approdo ad una nuova condizione, in cui la sottomissione cosciente di tutti alle norme garantisce a ciascuno la possibilità di condurre un'esistenza tranquilla e sicura.